COMUNICAZIONE E CONTROLLO
Fino a pochi anni fa era inimmaginabile spegnere automaticamente tutte le luci, abbassare le tapparelle, accendere il riscaldamento da un unico punto senza bisogno di spostarsi. E queste sono solo alcune delle possibilità legate alla domotica.
A fronte di esigenze diversificate e complesse come quelle di anziani e disabili, questi nuovi impianti tecnologici sono una risposta concreta con ricadute positive sui famigliari e la società in generale.
Domotica e ritardo mentale
Il Centro Universitario Edifici Intelligenti ha studiato soluzioni abitative per le persone con problemi mentali. L'obiettivo del progetto, che ha coinvolto le istituzioni locali e tre cooperative, è di realizzare un ambiente che offra maggiore autonomia e sicurezza, ma soprattutto fare della casa quasi uno strumento didattico, in grado di facilitare il disabile a gestirsi da solo. Tra il 2005 e il 2007 sono state realizzate tre case con tecnologia domotica dedicata.
Domotica e la casa segue i pensieri
Un gruppo di ricerca dell'Università La Sapienza di Roma ha realizzato la prima casa domotica controllata dagli impulsi cerebrali. Una speciale cuffia munita di elettrodi capta le onde generate dal cervello. Un computer collegato alla cuffia e agli impianti elettrici della casa legge gli impulsi e li traduce in comandi, come aprire una porta o evitare un ostacolo. In un prossimo futuro questi ausili aiuteranno coloro che hanno perso in parte o del tutto il controllo di arti e muscoli.



















